Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo nasce a Siracusa nel 1983 e comincia a suonare ancora prima di imparare a parlare. A quindici anni registra con Roy Paci un brano impro-jazz pubblicato da Snowdonia nella compilation “Snowdoniani Baccelloni Invadono Megaton 4”. Da allora smette di essere il tipico adolescente degli anni ’90, tutto motorini truccati e pomeriggi al bar, e capisce che la musica è la sua vita. Fonda gli Albanopower, con cui realizza il mastodontico tributo a “Mellon Collie & The Infinite Sadness” degli Smashing Pumpkins, che coinvolge più di cinquanta musicisti provenienti da tutta Italia ed attira l’attenzione di Billy Corgan in persona. Comincia quindi a scrivere canzoni in italiano utilizzando lo pseudonimo Colapesce, tratto da una leggenda popolare risalente agli anni di Federico II, con il quale pubblica un EP omonimo (nel 2010) e un album – “Un meraviglioso declino” (2012) – che diventa in breve tempo un piccolo classico della nuova musica italiana, premiato con la Targa Tenco per la migliore opera prima e con il P.I.M.I. sempre per il migliore esordio. Nel febbraio del 2015 esce il suo nuovo album – “Egomostro” – da cui vengono estratti i singoli Maledetti italiani e Reale, entrambi accompagnati da due videoclip che hanno fatto molto discutere. Il popolare quotidiano francese “Le Monde” ha dedicato a Colapesce una pagina della sua edizione cartacea, definendo Lorenzo “L’avenir d’Italie, l’unico erede tardivo di Lucio Dalla e Franco Battiato”.In passato le sue canzoni erano finite anche sul “Guardian” e sul settimanale musicale inglese “NME”, che aveva inserito Colapesce tra i migliori cinque progetti pop provenienti da paesi non di lingua anglofona. “La distanza” è la sua prima incursione nel mondo dei fumetti. Dorme sempre molto poco.

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