Neanche gli Dei é un festival letterario ispirato dalla necessità di raccontare il presente per immaginare un futuro, offrire un viaggio tra diverse declinazioni della realtà, ridisegnare nuovi scenari sociali e antropologici, esplorare l’individuo per comprendere tutto ciò che lo circonda.
Una manifestazione unica nel suo genere, che promuove la ricerca e l’approfondimento della percezione del quotidiano, la condivisione del sapere, il valore dell’esperienza umana, elementi che costituiscono un percorso intricato e affascinante, fatto di distopie e fantastico, economia sostenibile e psicologia, medicina, arte e spiritualità. Stabilire nuove interazioni, generare linguaggi innovativi, creare un presidio culturale in grado di sviluppare una comunità, consapevole del potere e del valore della conoscenza.

Questi gli obbiettivi e la filosofia del festival, una manifestazione fuori dagli stereotipi, fondata sulla visione di una realtà orientata sul confronto e sulla partecipazione, senza filtri, pregiudizi o discriminazioni.

FESTIVAL LETTERARIO E INCONTRI D'AUTORE

Neanche gli Dei (il nome è preso in prestito dal titolo di uno dei romanzi di fantascienza di maggior successo di Isaac Asimov, “The Gods Themselves”, del 1972) si prefigge di esplorare e generare definizioni diverse e innovative della realtà e degli strumenti sociali, economici, filosofici, artistici e culturali.

SUPER-EROI” è il tema della VI edizione di Neanche Gli Dei, in programma dal 23 al 26 Luglio 2026. 

Giunto ormai alla sua sesta edizione, Il titolo del Festival riprende un immaginario ben noto per ridefinire però il concetto stesso di eroismo in chiave squisitamente umana. Il “Supereroe” contemporaneo della rassegna si incarna così in figure reali e diverse tra loro: dall’individuo vulnerabile che trova la forza di ricostruirsi, allo studioso che scava nel silenzio dei secoli per restituire una memoria dimenticata. Dal medico in lotta per il diritto universale alla cura contro le derive della finanza globale, al cittadino che si oppone alla speculazione per difendere la propria terra. In quest’ottica il Festival celebra tutti coloro che decidono di esercitare il pensiero critico, di preservare la sovranità personale e di restare autenticamente umani in un mondo iper-tecnologizzato ed egoriferito, dove la condivisione del sapere si rivela il superpotere più grande.