Periferie dell’infinito

Periferie dell’Infinito è una performance di letture, musica e immagini che si snodano attraverso un percorso immaginario in cui tutti non sono uguali e nessuno è innocente.
Socialità, alienazione, vita, morte, stazioni immaginarie dell’universo di ogni essere umano, passeggero senza bagaglio nel viaggio quotidiano al centro di se stesso, confuso nella marginalità di un infinito che gli è impossibile comprendere.
Periferie dell’Infinito è uno spettacolo costruito sulla visione sacrificale, eversiva e prometeica dell’artista, attraverso la sua stessa immolazione in un contesto dominato dai media, declinati come incarnazione del gusto medio e quindi mediocre. Tutto ciò che rende l’arte oggetto di marketing trasforma gli artisti stessi in feticci culturali, testimoni inoffensivi di uno scenario globale e globalizzato.
Ecco perché la vita stessa può essere un’opera d’arte o un’esperienza estrema, a seconda dei punti di vista. Ma in ogni essere umano esiste un confine che non tutti hanno il coraggio di attraversare. Periferie dell’Infinito è un evento costruito su quel confine. Parole, musica e segni per raccontare esistenze al limite, vissute e terminate pericolosamente, in bilico tra libertà individuale e tormenti interiori di un percorso circolare, che si apre e si chiude nel corso di una vita, una come tante.
I racconti originali di Davide Catinari, letti dallo stesso autore, scorrono insieme alle suggestioni visive di Gildo Atzori e al commento sonoro di Samuele Dessì, attraversando uno scenario su cui si consumano storie vere di uomini e donne responsabili del proprio destino o vittime di se stessi.
Una linea temporale sospesa tra la Hollywood degli anni ’20 e le avanguardie europee degli anni ’60, dentro la quale rivivono le vite di Pepi Lederer, aspirante icona dell’America di Fitzgerald, Alberto Greco, poeta e pittore argentino inventore dell’informalismo, Francesca Woodman, rivoluzionaria fotografa statunitense. Lo spettacolo, diviso in tre parti, comprende una sezione di natura teatrale, articolata sull’interazione fra la narrazione e la realizzazione di disegni in tempo reale, un segmento di action painting e un altro di carattere più specificatamente musicale, composto da materiale estratto dalla produzione discografica originale dei Dorian Gray.

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